Una delle truffe legate alla posta
elettronica ordinaria può essere rappresentata dall’inoltro di fatture di
fornitura di energia elettrica con tanto di logo della società, numero della
fattura, indicazione del bimestre, indicazione di domiciliazione bancaria,
informativa sulla privacy e, immancabile, il consueto invito “clicca qui per scaricare”. Inutile
dire che la truffa consiste in un virus
di ultima generazione capace di infettare il PC da cui si scarica
l’allegato-truffa.
Tali tecniche dei pirati informatici si sono affinate
notevolmente. Prima era facile riconoscere le email truffa: si trattava sempre di testi scritti in un italiano
sgrammaticato, i segni distintivi della società non erano quasi mai presenti o,
quando lo erano, erano imitazioni riscontrabili ad occhio nudo. Spesso poi si
trattava sempre dello stesso messaggio: l’invito ad accedere al proprio account
di home banking. Oggi, invece,
il phishing, i virus e i trojan si annidano ovunque, anche
dietro una semplice email con un allegato che contiene una innocua fattura.
È bene non cliccare mai su
link sospetti ed
in particolare è opportuno sapere che i fornitori di energia inoltrano le
fatture a mezzo mail solo se è l’utente a chiederlo, e in ogni caso non si
avvalgono di un link esterno per trasmettere tale documentazione.
Adoc assiste i propri associati in qualsiasi azione di
tutela in caso di truffa. Recatevi presso la nostra sede sita in Andria alla
via M. Attimonelli n. 60 oppure contattateci al numero 0883/883321.
